domenica 1 dicembre 2013

Arrivederci, di nuovo

Sono ancora settimane frenetiche.
Purtroppo la malattia di papà è una che conosco di già, che quasi tutti conosciamo di già.
Un cerotto sulla schiena con una "scadenza", infausta, sempre e comunque terribilmente vicina.

Il mio papà. E i suoi cruciverba.
Ogni giorno che passa lo vedo diventare sempre più debole, e io prego, prego tantissimo.
Prego come non ho mai fatto in vita mia, prego perché ho bisogno che Lui esista, che mi sostenga.
Non chiedo miracoli, chiedo solo di far soffrire il meno possibile mio padre nell'ultima grande avventura della sua vita, chiedo la forza per me di tirare avanti, di trovare il sostegno nelle persone che mi circondano e che mi aiutano in modi che non credevo possibili.

Sono sempre qui, ho sempre nove anni... ascolto Gianluca Grignani come allora, in macchina, mentre vado e torno dall'Ospedale.
Perché "di necessità, virtù", ho ripreso a guidare e ormai sono (abbastanza) sicura. Pure bravetta.

Non me la sento di essere più chiara sul suo stato di salute, questo non mi sembra il momento e il posto più adatto per farlo.

Ma se mi scrivete, o commentate, o mi contattate in qualsiasi altro modo, troverò certamente il modo e il momento per rispondervi.

Per ora, arrivederci...


2 commenti:

marico7 ha detto...

Già come hai detto tu "nell'ultima grande avventura della sua vita" ... Il mio papà è andato in coma e dopo una settimana è morto .... non lo abbiamo visto soffrire, ma io avevo in pancia la vita di mia figlia Sofia "l'inizio e la fine" e questa situazione mi ha fatto vivere in modo diverso questa sua ultima avventura. È il ciclo della vita. Un abbraccio Marilena

PaolaeMargherita ha detto...

Forza Paola. Pregherò anche io per tuo papà. E per te, perchè ti aiuti a tenere duro. Un abbraccio.
Paola

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