lunedì 16 gennaio 2017

BSJ KAL: l'ultima puntata

Arrivati a questo punto, mancano giusto le ultime cose prima di considerare il progetto finito.

Nell'ultima parte del progetto, dobbiamo lavorare per 10 crestine di legaccio solo i 90 punti centrali del ferro: quindi nel primo ferro lavoriamo fino al punto prima del secondo segnapunto, giriamo il lavoro, riprendiamo a lavorare fino all'altro segnapunto, giriamo il lavoro, e via dicendo (dei "ferri accorciati senza wrap and turn").

Una volta fatto questo, nel ferro subito seguente invece di "tornare indietro", lungo l'altezza delle 10 crestine lavorate, riprenderemo 10 punti, posizioneremo il segnapunto sull'ultimo di questi nuovi punti... E faremo poi la stessa cosa anche dall'altro lato.

L'ultima sezione è molto simile alla parte degli aumenti precedente, l'unica accortezza che dovremo avere è quella di diminuire i punti dello scollo quando richiesto (a inizio ferro) e di fare le asole per l'abbottonatura, se desiderate.

Così facendo, in breve tempo, avremo finito la nostra BSJ!
Non ci resterà che cucire le spalle e fissare i bottoni!

mercoledì 21 dicembre 2016

BSJ Kal: seconda parte

Non vi preoccupate, non mi sono dimenticata di voi!

Il nostro Kal procede anche abbastanza bene, mi sembra... non vedo nessuna che mi lascia messaggi dove mi chiede delucidazioni!
Non ho scritto lunedì perché mi sono resa conto che la parte iniziale non è così veloce da terminare, soprattutto se non si ha tantissimo tempo da dedicarci; ma eccomi qui oggi a parlare della parte subito successiva, ossia i ferri "dritti" e la prima parte aumentata.

Una volta raggiunti i 90 punti richiesti, procediamo con una serie di ferri senza "interventi", lavorati solo a maglia dritta.

Subito dopo, proseguiremo con la parte aumentata: a livello delle maglie che abbiamo segnato con il nostro segnapunti a lucchetto, aumentiamo un punto prima e un punto dopo di questo, fino a raggiungere 114 punti.
Qui, lungo la larghezza in mezzo ai due segnapunti (la nostra schiena) aumenteremo 10 punti tutti in un solo ferro, distribuendoli lungo la larghezza.
Questo servirà a creare una sorta di "spazio pannolino" per l' indossatore finale!

Una volta fatto questo passaggio, riprendiamo con i ferri con gli aumenti come fatto precedentemente fino a raggiungere 158 maglie totali.

A questo punto, io vi aspetto.
La parte successiva è difficile a spiegarsi verbalmente, perciò pensavo di mostrarla in un video; fatemi sapere nei commenti se siete arrivate a questo punto, così poi possiamo volare verso la fine tutte assieme!

lunedì 12 dicembre 2016

BSJ Knit-A-Long, parte prima: tensione, filato, avvio e fascia diminuita

Come scrivevo qualche giorno fa, Elizabeth parla di una tensione di 5 punti ogni pollice (2,52 cm) con una "Fisherman Yarn" delle quale servirebbero 2 matasse, oppure di 3 once di filato "baby", con una tensione di 6 punti per pollice.
Come sempre, non cita un numero di ferri preciso ma ci dice di usare il numero che ci permette di ottenere quella tensione.
La Fisherman Yarn è un filato di peso DK, che è alla fine quello che consiglia di usare anche la pagina ufficiale di Ravelry del progetto.
Per quanto riguarda la "Baby Wool", quindi il filato baby, 3 once corrispondono a 85 g, ma sapete bene che detesto parlare di quantità di filo necessaria con il peso, almeno dal punto di vista dell'aguglieria: non è prosciutto cotto, che se faccio un toast con una fetta in meno riesce bene lo stesso; parlo di un progetto, che se mi manca un gomitolo devo improvvisare o disfare tutto.

Come nel mio primo prototipo, dove mi son trovata senza filato bianco e ho dovuto usare un gomitolo che avevo tinto di rosso l'anno scorso.

Il famigerato prototipo della BSJ, fatto per capirmi e aiutarvi bene fin da subito!
In entrambe i casi, lei comunque permette di usare lo stesso modello e le stesse spiegazioni, arrivando ad ottenere un giacchino che vestirà un/a bimbo/a di un anno o poco più.

Premetto che io sto seguendo le spiegazioni della "newsletter" che faceva nel 1968, pubblicata poi su Knitting Workshop, ma nel caso in cui tutte seguiate il nuovo PDF, provvederò a procurarmene una copia per evitare incomprensioni o diversità di spiegazioni.

Un'altra doverosa aggiunta alle notizie date fino ad ora me la comunicata la carissima Donna Lynne Galletta del gruppo italiano dedicato a EZ: per chi risultasse ostico il modello in lingua originale e preferisse averlo in italiano, comprando il PDF dal sito della Schoolhouse Press è possibile chiedere la traduzione in italiano, inserendo nelle note dell'ordine "translation in Italian".

Fatte queste dovute considerazioni iniziali, posso dire che la scelta più indolore per realizzare questo progetto è scegliere un filato di peso DK / Worsted (ad esempio Zara di Filcrosa, Wind di Martifil, Peo30 di Silke, insomma... quei filati di quel peso lì ...) oppure usare un filato fingering messo doppio, quindi seguire le indicazioni così come stanno, cercando di ottenere la tensione richiesta (quindi o 5 punti per pollice, o 6).

Non è complesso in maniera spropositata ricalcolare questo modello per altre tensioni, ma è decisamente più facile da fare se davanti a noi abbiamo un capo finito.
Ne ho giusto finito uno di prova per aiutarvi nel KAL la settimana scorsa, conto di trovare il tempo il prima possibile per calcolarne le misure e darvi qualche dritta per le conversioni, nel caso qualcuna fosse curiosa di capire, alla fine dell'avventura, come modificarlo per ottenere diverse taglie o per usare altri tipi di filato.

Per il progetto ufficiale io sto usando Nepal, di DROPS.
Un filato di peso Aran (che per me che lavoro lento va benissimo), 65% Lana e 35% Alpaca.
Sto usando il ferro 4,00 mm (ve l'ho già detto che lavoro lento, vero?).


Elizabeth non specifica nessun avvio in particolare: per la cronaca ho appreso dai suoi libri il fatto che tendeva ad usare il long tail cast on, che è conosciuto in Italia come l'avvio con un ferro a due capi; io vi consiglio di usare un avvio elastico visto che l'inizio è la lunghezza della manica / larghezza delle spalle, quindi non deve tirare troppo.
Quindi anche l'avvio cable cast on potrebbe andare bene ma tutto sommato non serve rompersi la testa!

Una volta avviati i punti che lei ci comunica, cominceremo subito con la sezione dedicata alle diminuzioni: ci indica immediatamente dove posizionare i segnapunti e, detto questo, procederemo con una serie di ferri a legaccio (in totale lei parla di 5 ridges, ovvero 5 crestine di legaccio, 10 ferri lavorati sempre a diritto) dove effettueremo le diminuzioni ai punti indicati dai segnapunti, sempre lavorando a maglia diritta. 

Durante l'undicesimo ferro, solo nelle parti esterne ai segnapunti - quindi l'inizio e la fine del nostro ferro di lavoro, faremo l'arricciatura del sopra polso: verranno aumentate 10 maglie per dare più ricchezza alla larghezza del polso.
Proseguiremo comunque con le diminuzioni fino a raggiungere il numero di punti che lei richiede: 90.

Questa è la spiegazione per la prima parte del modello.
Facile vero?
Lo so che non sembra ancora niente, e vi dico che non sembrerà quasi niente fino a quasi la fine del lavoro... ma poi è vera magia! GIURO!

Le diminuzioni che lei richiede nel modello sono quelle che citavo nel post precedente del quale, se volete, questo è un video che ho trovato su internet che esemplifica il tipo di diminuzione.
Per quanto riguarda la parte aumentata del sopra polso è indifferente il tipo di aumento scelto.
Potete usare sia il KFB (ddd) oppure il m1 (crea 1?) in quanto nella maglia legaccio non sono così visibili gli aumenti: dalla mia esperienza vi dico che il m1 è semplice e fa un bellissimo effetto lo stesso!

Dov'è bianco è l'avvio, dov'è rosso è la fine del progetto.
Così, sommato alla foto precedente, capite meglio?
Rimango a vostra disposizione nei commenti e anche tramite i miei contatti per email per qualsiasi altra vostra necessità.

Vi ricordo che nel blog non posso andare a citare più del 10% del testo contenuto nel PDF onde evitare spiacevoli inconvenienti legali, quindi per qualsiasi altro vostro bisogno che richiede che sia più esplicita non avete altro che da chiedere tramite mail.

Con il KAL ci vediamo Lunedì prossimo, e vediamo a che punto siamo tutti!

giovedì 8 dicembre 2016

Baby Surprise Jacket (BSJ) di Elizabeth Zimmermann: ai blocchi di partenza!

Finalmente riesco a trovare qualche minuto per scrivere decentemente sul mio pc (gli ultimi post erano dei last-minute digitati sul mio smartphone, indi per cui la scarsità di testo).
É un periodo particolarmente frenetico, e mi spiace di essere stata così sporadica negli aggiornamenti al mio blog, ma davvero... tra cucina e una vena di malinconia che mi prende sempre in questo periodo (la motivazione, per chi mi conoscesse da poco, è questa), senza contare un periodo lavorativo che mi ha privato di qualsiasi energia aggiuntiva... è stata (è) dura.
Sono anche sofferente per diverse altri aspetti della mia vita, ma questo (internet) non è il luogo secondo me per sfogare dissapori e amarezze, dovrebbe essere un posto di condivisione ed allegria...

Perciò eccomi qui a lanciare un KAL!
Il KAL in questione è riguardante il famigerato modello BSJ di Elizabeth Zimmermann, acronimo di Baby Surprise Jacket (potrebbe essere tradotto come "Il Cardigan a Sorpresa per Bambini"? Regia, un aiutino o una conferma, grazie!).
Questo capo di abbigliamento, nel mondo dell'aguglieria "moderna" che usa internet e conosce questi nomi di designer anglosassoni, è famosissimo: non è particolarmente complesso da eseguire, richiede solo due cuciture abbastanza facili e permette di creare un cardigan per bambini unisex (acquisterà "un sesso" una volta applicati i bottoni, a capo finito).

Per realizzare questo capo servono le istruzioni del modello, che ovviamente io non posso condividere per questioni di diritti d'autore ma che potete facilmente recuperare su internet: il modello era contenuto nel libro "Knitting Workshop", ancora acquistabile dal sito della Schoolhouse Press, la casa editrice che pubblica i lavori della Zimmermann... e sempre su questo sito è disponibile anche il PDF delle istruzioni di questo modello e della sua versione per adulti (la ASJ, Adult Surprise Jacket). Se seguirete i link che vi ho dato qui sopra riuscirete senza indugio ad ottenere la vostra copia!



Vi serve anche del filato.
La nostra amica Elizabeth parla di ottenere una tensione di "5 stitches for an inch", ossia 5 punti ogni 2,52 cm: se volete realizzare questo progetto ottenendo la taglia in particolare descritta dalle istruzioni, seguitela alla lettera usando un paio di ferri del numero adatto a raggiungere quella tensione.
Se per voi invece questo è un mero esercizio di stile oppure non vi interessa di raggiungere una taglia in particolare (della serie, "prima o poi gli andrà bene"), fate come la sottoscritta: me ne sono fregata (gulp!) e ho preso la prima merino da guerra che avevo sottomano per fare la prima versione, capirmi bene su come è strutturato il modello, e avviare il primo prototipo non definitivo... così da trovare quello che mi piace, quello che non mi piace e modificarlo per quello che regalerò alla mia futura nipotina (con un filato un po' più figo, ma non troppo che è pur sempre una neonata).
Quindi, per onestà, vi dico che sono già arrivata a metà / verso la fine del progetto, in modo da aiutarvi sulle meccaniche parti iniziali e per qualsiasi altra cosa non vi sia chiara.

Vi servono dei segnapunti, un paio a lucchetto o un paio di aghi di sicurezza (o spille da balia come preferite chiamarle): sono richiesti dal modello per segnalare dei punti in particolare dove vengono allineati dapprima le diminuzioni e poi gli aumenti.

Come competenze richieste, serve un master level in maglia legaccio (ahahhaha), saper fare gli aumenti (con qualsiasi metodo preferite) e la diminuzione che richiede nel modello, che sarebbe "sl 1, k2tog, psso", ossia "passa una maglia a diritto senza lavorarla, lavora due maglie assieme, passa la maglia non lavorata di prima sopra di queste due". La diminuzione doppia. Per farla facile.

Non serve sapere altro, per ora.
Sappiate che io sono una canna a cucire la maglia, perciò quella fase lì sarà arcana per me quanto per la più grande niubba della maglieria. É sempre la stessa storia, quella vecchia come il mondo, quella del calzolaio con le scarpe rotte: faccio questo mestiere da più di 5 anni esatti, riconosco difetti da lontano un chilometro... ma sono una pippa con le cuciture. Abbiate pietà di me!

Intanto, un grafico disponibile ovunque di cosa stiamo per andare a realizzare.


Per qualsiasi info sono qui, potete contattarmi tramite mail o nei commenti qui sotto.
Vi aspetto lunedì per i blocchi di partenza ufficiali, vi lascio il week-end per decidere come fare (e io nel frattempo mi informo per i metodi "legali" di aiuto).

giovedì 1 dicembre 2016

Aggiornamento costante

In poche righe vi dico come mai sono ancora così assente:

- a metà dicembre comincerò il rifacimento low-cost della cucina: questi fine settimana sono stati costellati di "missioni" di ricerca e studio all'ikea, computi metrici, riflessioni e maltempo;
- ho appena iniziato un campionario, al lavoro, veramente last minute, non particolarmente difficile ma che deve uscire perfetto al primo colpo e con tempi strettissimi (8 capi in una settimana);
- ho cominciato a campionare per la bsj e per il maglioncino, perciò vi aspetto qui la prossima settimana per cominciare a lavorare.

mercoledì 23 novembre 2016

Le cose belle si pagano

Ieri sera, mentre guardavo la finale di Hell's Kitchen, ho smontato e rimontato gran parte del cappotto, perché indossandolo mi sono accorta di diversi difettini che sarebbe stato meglio aggiustare prima di farci asole e compagnia bella.
Qualche ora prima ero andata a comprare i bottoni, che sono costati una cifra importante, però sono particolarmente belli... Mi ha particolarmente colpito la commessa del negozio (uno dei meglio forniti di bottoni di qualità della mia zona) che si è scusata ripetutamente del prezzo, e che le era già successo in passato di trovare clienti seccate per lo scontrino finale.
In verità vi dico quello che ho risposto a lei e che bene o male penso riguardo a tutto quello che riguarda l'hobby del cucito e della maglia: le cose belle si pagano.
Per questo cappotto ho consumato (sono alle prime armi con un progetto così vasto) più di 20 ore della mia vita, le stoffe usate mi sono costate quasi 100€. Non saranno i 5,50€ a bottone che mi manderanno in bancarotta su un progetto così, no davvero. Tant'è che probabilmente li avrei spesi in qualche altra ca**ata, in sigarette o altro. Meglio così.
Non è ancora finito del tutto, perciò oggi vi lascio con un selfie mattutino con il Thermis addosso.. 

lunedì 21 novembre 2016

Due settimane di progetti conclusi

Questo paio di settimane nel quale sono rimasta assente dal blog ho finito diversi progetti avviati, sia di cucito che di maglia.

Ho finito il Thermis, in primo luogo: ne sono abbastanza soddisfatta ma non lo annovereró tra i miei migliori progetti.
Poi mi son dedicata appieno al cappotto cucito, il mio primo progetto foderato e complesso, con tasche non inserite in cucitura e con le pattine... Le quali son venute bene, oltre ogni mia aspettativa.
Alla chiusura completa del progetto mancano solo asole e bottoni, alle quali provvederò in settimana.

Ho nel frattempo realizzato il primo campioncino per la resa della maglia rasata del mohair per il maglioncino a pizzo, ma non ho ancora trovato un punto che mi piaccia sufficiente per campionare la parte operata del maglione.

Così, per ora, sto cominciando con i progettino per la nipotina in arrivo, calcolando il filato disponibile e che colori potrebbero essere più adatti...

Spero di riuscire a fotografare il tutto il prima possibile!

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